Cantina vitivinicola e osteria contadinaCasaClima Wine Award 2026
Sopra l'abitato di Salorno, accanto alla residenza-castello che dà il nome alla tenuta, la nuova cantina non contrasta il pendio: lo usa.
L'idea
La Tenuta Dornach è un maso storico citato per la prima volta nel 1288, circondato da vigneti terrazzati e affacciato sulla valle dell'Adige. Patrick e Karoline Uccelli vi coltivano in biodinamica: la nuova cantina doveva somigliare a questo modo di lavorare.
Un volume in calcestruzzo a vista dalle linee rigorose, con il fronte nord-ovest quasi interamente vetrato e ampie terrazze verso i vigneti. Si entra dall'alto, nel locale vendita; una scala porta al piano intermedio, tra degustazione, osteria e cantina; nel piano interrato, raggiungibile anche dai mezzi agricoli, si trovano la cantina di lavorazione e la barricaia. Un sistema di botole collega i livelli: l'uva appena raccolta scende per gravità, senza pompe né macchinari per spostare i mosti.
Nelle zone riscaldate il calcestruzzo è coibentato all'interno con lana minerale e barriera al vapore, raccordata con continuità ai pavimenti; terrazze e pareti controterra sono isolate all'esterno. Drenaggi nel vespaio e misurazione del radon, espulsione della CO₂ dalla cantina, ventilazione meccanica controllata e soffitti fonoassorbenti completano il progetto. Nel 2025 l'edificio ha ottenuto la certificazione CasaClima Wine; nel 2026 il CasaClima Wine Award.
«Trovandosi nel contesto di una tenuta storica, il progetto si distingue per un'integrazione architettonica e paesaggistica di straordinaria armonia.»
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